martedì, 01 aprile 2008

rissa tra signorini al Grande Fratello


Il regista del Grande Fratello è un genio. La sceneggiatura e la direzione dell'ultima puntata è stata una apoteosi degna della migliore commedia italiana. Nord e sud: il cummenda milanese e la dottoressa napoletana Lina.
Lacrime, sceneggiate, drammi; la napoletana incline alla sceneggiata, il cummenda milanese incline al libertinaggio, l'orgoglio della ricchezza del figlio di papà nordico, il riscatto della meridionale che vuole essere una brava dottoressa.

Il cummenda, eliminato, è uscito distrutto dal pubblico e da Alfonso Signorini con il quale ha avuto un acceso diverbio in studio.
Lina invece è stata acclamata da una platea in visibilio e portata in trionfo da una Alessia Marcuzzi in versione paladina di tutte le donne che si innamorano dell' uomo sbagliato e mammina di Roberto, Mario e Teresa (gli ultimi due stavano venendo alle mani per il peperoncino negli spaghetti).

Tradimenti, ordini dei medici, rivolte popolari, madri che appaiono come fantasmi dietro gli specchi, seghe sotto le coperte tra una finta innamorata (anche lei con un recente passato da attrice) e un finto e basta. Tutto molto bello, direbbe Pizzul.
Poco importa se il 99% dei concorrenti è preso dalla tv ed è gente messa lì per recitare una parte o e se tutto è il trionfo del falso; qualche intellettuale direbbe del "verosimile", ma tra falso e verosimile ormai in Italia non c'è più nessuna differenza. Il film è girato benissimo e solo questo conta per passare una serata sul divano, completamente rincoglioniti da una rassicurante demenza.


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