martedì, 18 gennaio 2011

nel frattempo, al Pirellone...


C'è tensione e i giornalisti intralciano i lavori con le loro inutili domande. 

Ma fatela passare, lasciatela lavorare... non vedete che è una f*ga da paura? C'è gente che aspetta.
Che barbari.

giovedì, 04 novembre 2010

il Bunga Bunga non ci fa dormire


Non stiamo scherzando.

La barzelletta del Bunga Bunga ormai è chiara a tutti ed è destinata ad entrare nei libri di storia come uno dei massimi apporti politici alla cultura del nostro Paese negli ultimi 50 anni.
E' più o meno questa: Due esploratori vengono catturati da una tribù africana. Il capo chiede al primo, "morte o bunga bunga?", lui risponde "bunga bunga" e lo sodomizzano in massa. Il secondo allora dice "meglio la morte", ma il capo tribù dice "prima però un po' di bunga bunga!".
E giù a ridere. Siate persone di humor, e ridete caz*o!

Questa barzelletta suicida è stata raccontata dal nostro Presidente del Consiglio durante una festa privata, circondato da ragazze, chi più chi meno, ricambiate in qualche modo.

E a questo punto ci è venuta in mente una dichiarazione di Ruby, la ragazza marocchina allora minorenne presente alla festa:
"Ci siamo spostati in un salotto dove lui ci ha raccontato la barzelletta del Bunga Bunga, bevendo Sanbitter. Glieli portavo io. Poi volli andare via, ero a disagio perché tutte erano in confidenza con lui e io no. Prima però lui mi ha portata al piano di sopra nel suo ufficio. Sapeva dei miei problemi e voleva aiutarmi".
Strano che la ragazza marocchina fosse a disagio dopo una barzelletta etnica così divertente e volesse andare via...
E chissà qual è stata la scintilla che ha fatto scattare nella testa di Berlusconi la voglia di raccontare una barzelletta a base di sodomizzazioni africane...
E' chissà se avrà imitato anche il modo di parlare di quei morti di fame africani.

Fino a questo punto riuscivamo ancora a dormire, ma poi abbiamo letto che nella barzelletta di Berlusconi i due che vengono sodomizzati sono due "suoi" uomini: Cicchitto e Bondi.

Sono due notti che sognamo di ritrovarci a una festa del nostro capoufficio, in mezzo a un sacco di prostitute, riconosciamo le nostre ex compagne di scuola, le nostre ex, le nostre mamme e attuali fidanzate, e ad un tratto il nostro capo racconta la barzelletta del bunga bunga. Decide che siamo noi quelli da far sodomizzare dalla tribù africana, proprio noi che facciamo sempre tutto quello che ci chiede, ridiamo lo stesso ma le risate di tutte le donne presenti ci sovrastano.
Ma la parte peggiore del sogno è la fine. L'unica ragazza presente alla festa con la quale pensavamo di avere una chance, una ragazza marocchina, quella che serviva i San Bitter e si sedeva annoiata in disparte, ci dà buca quando il nostro capo se la porta al piano di sopra.

Ma che caz*o... non riusciamo più a guardare il nostro capo e le donne come prima.

(foto Novella 2000)

sabato, 30 ottobre 2010

Famiglia Cristiana ha detto che Berlusconi è... Fuori Controllo!


Questo remake di Fuori Controllo prodotto dal Vaticano con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ci convince molto di più rispetto alla versione con Mel Gibson.
C'è più cuore, più ritmo, più mistero.

Famiglia Cristiana lo ha addirittura definito un film malato e fuori controllo, un misto tra Pulp Fiction e Trainspotting.
Avvenire si aspettava solo una interpretazione più sobria di Berlusconi, per il resto nulla da eccepire.
Sul Corriere leggiamo che Berlusconi ha bucato lo schermo e che dalla sua interpretazione traspare tutto il suo amore per le donne e la vita.
La stampa estera è in estasi: "Ci risiamo! un'altra perla del cinema italiano".
Per il Gornale, Libero e Tgcom Nicole Minetti è più figa di Ruby la marocchina. Tuttavia, Tgcom spara un "è tutto in regola!" mentre il Giornale di oggi è uscito direttamente solo a Montecarlo

La protagonista femminile della storia, la minorenne Ruby Rubacuori, ha detto che avere avuto l'opportunità di recitare al fianco del grande Silvio Berlusconi è stato come quando la Caritas ti dà la busta della spesa e un bicchiere di latte o qualcosa del genere.

Nel frattempo, Repubblica è andato a scovare il padre di Ruby Rubacuori, un uomo povero che vive in Sicilia e che ragiona come nel medioevo: "Per me, un genitore, davanti a una storia del genere, può solo provare vergogna e dolore".
In quel momento si è avvicinato Emilio Fede del TG4: "Ma lo sa che lei è un uomo squallido anche nel vestire? Bunga! Bunga!".

Scherzi a parte, parliamo un attimo di cose serie.
Molta gente in rete si sta chiedendo cosa sia il Bunga Bunga, un termine venuto fuori dai verbali di Ruby sulle cene a casa di Berlusconi con ragazze raccattate in giro.
Non si sa ancora cosa sia
di preciso (in realtà lo sappiamo: è quando un gruppo di persone sodomizza in gruppo una persona, generalmente di altra razza) ma è sicuramente un "gioco" che si fa con il culo degli italiani.
Nasce da una barzelletta a sfondo razzista degli anni 50, forse ancora prima.

Secondo noi però il Bunga Bunga delle cene berlusconiane era diverso da quello originale. Sul giornale c'è scritto che Ruby ha detto che
quando c'era il Bunga Bunga lei era l'unica donna presente ed era anche l'unica vestita. Forse lei passava da uno all'altro e gli infilava un dito nel c*lo.

Buon appetito! E' la mezza!