venerdì, 11 giugno 2010

la Nazionale vuole devolvere dei soldi a un party


Le cose non sono andate esattamente come mostra questa foto (sopra), perché in realtà l'idea sarebbe partita da i dirigenti della FIGC Cannavaro e non da Buffon.
Tutti i compagni di squadra sono d'accordo. In Nazionale non ci sono leghisti, sono tutti fedeli mercenari dipendenti della FIGC.
Buffon e Cannavaro hanno dichiarato che devolveranno una parte (belli, vogliamo sapere la percentuale esatta) dei premi della FIFA all'organizzazione dei festeggiamenti per i 150 anni della Repubblica (da marzo a novembre 2011).
I soldi non li hanno ancora. Hanno investito tutti i loro risparmi nel poker.

Parlano di "eventuali premi", ma in realtà sanno già che qualcosa prenderanno di sicuro. Otto milioni di dollari se non superano nemmeno il primo girone, e poi a salire fino ai 30 milioni in caso di vittoria.  

Tutto è cominciato con l'intrusione nelle vicende italiane del senatore Roberto Calderoli, segretario della Lega Nord per l'indipendenza della Padania.
Ha dichiarato che i premi per la Nazionale erano troppo alti, senza sapere che i soldi arrivano dall'estero e quindi arricchiscono le casse italiane (ma la FIFA non viene finanziata anche dalla FIGC? Boh, i giornali sono molto vaghi su questi secondari aspetti economici).
Forse Calderoli sa tutto e mira a impoverire l'Italia, che così sarebbe più debole in un' eventuale guerra di indipendenza contro la sua Padania.

I calciatori si dimostrano ancora una volta dei fessi. Invece di devolvere i soldi per organizzare una festa, dovrebbero investirli in fionde, baionette, cerbottane, catapulte... qualsiasi cosa che potrebbe essere utile per combattere una guerra contro la Padania.
Prendono tutto come se fosse un gioco, questi giornalisti calciatori.