venerdì, 01 ottobre 2010

è stato diffuso l'identikit dell'aggressore di Maurizio Belpietro


Avrete saputo che ieri sera il popolare direttore del quotidiano politico Libero, Maurizio Belpietro, è stato vittima di un agguato che fortunatamente non è andato a buon fine.
Il resoconto di come si sono svolti i fatti ci lascia un po' perplessi. Perplessi è dire poco, ma lasciamo perdere. La cosa importante è che sia stato diffuso l'identikit dell'aggressore e speriamo che lo catturino presto:

- corporatura massiccia
- circa 1,80
- età apparente circa 40 anni
- occhi scuri
- pupille dilatate
- naso grosso in punta
- viso regolare
- zigomi marcati

Potrebbe anche essere Mariano Apicella, il menestrello del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Scherzi a parte, ma chi potrebbe essere così idiota da voler trasformare Maurizio Belpietro in un martire del giornalismo e della libertà?

martedì, 24 agosto 2010

siete tornati dalle vacanze?

vittorio feltri, maurizio belpietro, giovanni toti

Alla partenza non avrete per caso fatto la caz**ta di abbandonare qualche cagnolino in autostrada?

La nostra intelligence sta registrando un rientro dalle vacanze dei lettori di questo blog. Magari qualcuno vorrà essere aggiornato su quello che è successo in Italia a livello politico nelle ultime settimane.
Ma perché volete farvi del male? E' così bella l'ignoranza.

Per farla breve, non è successo niente.
Per farvi un'idea vi basta leggere i comunicati stampa di agosto del Governo.
Sono dieci:
- 5 riguardano l'editoria o sono in polemica con organi di stampa
- 2 sono messaggi di cordoglio
- 1 è rivolto al vicepresidente del Partito Democratico
- 1 riguarda una società di navigazione
- 1 è un messaggio del Presidente del Consiglio che nella stessa frase riesce a definire le critiche al Governo "parole irresponsabili" e "farneticanti" e a parlare di "spirito costruttivo" per scongiurare il ricorso alle urne.

Non ci credete ancora che non è successo niente? Dal 22 luglio scorso a oggi, pur avendo i numeri per poterlo fare, il Governo non ha approvato nessun provvedimento.
In compenso, la moglie del Presidente della Camera (espulso dal proprio partito per divergenze di opinione con il cofondatore) ha comprato una cucina. I mezzi di informazione berlusconiani ci hanno frantumato i c*lioni con 'sta caz*o di cucina della Scavolini. Cercano di dimostrare che il Presidente della Camera abbia perso la testa sposando una giovane arrivista, si sia corrotto e abbia commesso qualche irregolarità
Dicono
che non è per la cucina in sé e per sé...
Non c'era bisogno di dirlo. S'è capito che è per frantumarci i co*lioni.

Ah, notizie del Partito Democratico? Boh, pensiamo che si trovi in qualche villaggio turistico a ubriacarsi e a cantare a squarciagola "In vacanza da una vita".

Non era meglio l'ignoranza?

mercoledì, 16 giugno 2010

giornalismo di piazza


Emilio Fede non può aver detto "manifestazioni di c***o" perché è laureato e sa benissimo che si dice "manifestazioni DEL c***o", non "di c***o".
Ha detto "manifestazioni di piazza". In ogni caso, non era il caso di bloccare un varietà telegiornale per discutere di questa cosa.
Questa diatriba tra il presidente della Federazionale Nazionale Stampa Italiana e Emilio Fede è surrealmente comica.
Altro che legge bavaglio.

venerdì, 30 ottobre 2009

ma dai? che cosa imprevedibile


Il video diffuso ieri da giornali online e telegiornali (i telegiornali non hanno mostrato lo sparo in testa per non sconvolgere i bambini... che cuore d'oro) dell'esecuzione ad opera della camorra di un rapinatore, ha creato qualche choc.
La sorella della vittima ha detto che la figlia ha scoperto che il papà era stato ammazzato da un video che le è arrivato sul telefonino: "La bambina ovviamente è rimasta sconvolta, non credo che si riprenderà mai dallo choc."
Ci giochiamo quello che volete che i giornalisti sono convinti di aver choccato solo una bambina. Una solo vittima collaterale nel nome del giornalismo spettacolo. Che bravi.

mercoledì, 28 ottobre 2009

pelo sullo stomaco al vertice


La scorsa notte, all'ultimo momento, a sorpresa, una conduttrice di Rai Tre si è ammalata. Passava di lì per caso una sostituta: Roberta Serdoz, la giornalista moglie di Piero Marrazzo, il dimissionario governatore del Lazio che - apprendiamo dai dibattiti televisivi - poteva tranquillamente frequentare ambienti illegali senza dover dare conto a nessuno perché nella vita privata uno può fare quello che vuole. I criminali sono i carabinieri ricattatori (o corrotti). 
O peggio, quelli che hanno riportato la notizia. Per il gruppo Mondadori si sta infatti provvedendo alla beatificazione perché non vuole pubblicare foto compromettenti che riguardano i politici. Lo fanno anche per questione di spazio. Non hanno abbastanza pagine per farceli stare tutti.

Banale qualunquismo a parte, Roberta Serdoz ha accettato volentieri l'incarico di sostituire la collega malata e di moderare il dibattito "Valore D: le donne al vertice". Ha fatto bene. Lavorare la aiuterà a tornare alla normalità e a non pensare. E come ha stabilito il dibattito: "il business e le aziende hanno bisogno più che mai delle donne".
Anche lei non lascia il marito. Le donne dei politici non lasciano mai i mariti. Possono essere coinvolti nei peggiori scandali e non li lasceranno mai. Anzi, peggiore è lo scandalo e più sono loro vicini. Sono come le donne dei boss.
C'è una sola eccezione: Veronica Lario. Berlusconi è un vero boss sfigato.

Adesso Roberta Serdoz è una specie di divinità delle donne. Nel corso della puntata è grintosa e sorridente. Alla fine le regalano delle rose. I colleghi giornalisti volevano farle qualche domanda, ma lei conosce bene il mestiere e quindi ha detto "NO". Più secca e naturale della Mondadori.

sabato, 03 ottobre 2009

Michele Santoro e l'allargamento di Carl Bernstein


Stiamo assistendo a un restringimento della libertà di stampa? I giornalisti sono liberi? I loro conti in banca? C'è spazio per un altro versamento?

Durante l'ultima puntata di Annozero (Rai Due) dedicata alla crisi matrimoniale di un settantenne, ci ha colpito un episodio molto spiritoso che ci è stato anche segnalato da diversi nostri lettori.

Il conduttore Michele Santoro ha in collegamento il Premio Pulitzer Carl Bernstein. Gli fa tre domande, una precisa su Berlusconi, e il giornalista statunitense risponde in maniera piuttosto equilibrata e generica (dicendo cose come "non conosco bene la situazione italiana... non leggo i giornali scritti in italiano... non posso esprimere una opinione precisa... spesso i giornalisti si autorestringono da soli").
Santoro lo congeda e chiude il collegamento malcelando una certa stizza.

Dopo un po' di tempo e qualche blocco pubblicitario, mentre in studio si sta parlando di tutt'altro (probabilmente se la D'Addario preferisce la pillola o il preservativo), Carl Bernstein chiede la parola e spara l'intervento più antiberlusconiano della storia del giornalismo.
Una invettiva che non finiva più che raggiungeva il suo climax quando paragonava la situazione italiana allo stalinismo sovietico.

Michele Santoro ha commentato la trasformazione di Bernstein con una battuta: "avrà preso un caffè italiano ristretto."
E chissà dov'è finito il cucchiaino.

mercoledì, 23 settembre 2009

Salvo Sottile è fuori dal TG5 perchè non ha le poppe (e tu sei un demente)


La fredda notizia è che Salvo Sottile (che nella nostra giusta ignoranza conosciamo perchè è il figlio di Giuseppe e perchè è la risposta palermitana del TG5 ai conduttori bergamaschi della Lega Nord) non condurrà più l'edizione pomeridiana del TG5, e così tutti i suoi colleghi uomini, perchè la direzione ha deciso di mandare in onda solo donne.
Okay, va bene, una scelta commerciale privata, la gnocca tira sempre di più e questo si sa... ma noi siamo rimasti sconvolti da una'altra cosa...
"Sconvolti" per modo di dire, perchè sono anni ormai che il giornalismo è puro spettacolo.

Salvo Sottile ha un fanclub su Facebook di oltre 4 mila fan. E sono pure disperati per non poterlo più vedere in tv.
Come caz-o è possibile? Sono 4000 colleghi o aspiranti giornalisti che lo vedono come un modello? Sono parenti? Sono donne che lo trovano affascinante? Fa intrattenimento? Ha scritto un libro, okay, ma nella bacheca di Facebook si parla di lui in quanto volto del TG5, non in quanto scrittore.

Ora abbiamo capito perchè alla fine dei telegiornali vengono annunciati i nomi dei conduttori dell'edizione successiva. C'è gente a casa che è fan di chi legge le notizie... se c'è il loro beniamino si vedono il tg, altrimenti no. Anzi, magari lo vedono ma fanno il tifo contro perchè si incespichi.
E' ovvio che poi i giornalisti diventino conduttori di talk show del caz-o.
Questo è un forte sintomo di demenza della nostra epoca.

mercoledì, 16 settembre 2009

Obama, Kanye West e il delirio


Saprete già che Kanye West ha fatto un'irruzione sul palco degli ultimi MTV Video Music Awards per farsi un po' di pubblicità o per dimostrare che bere fa male...
Kanye West poi si è scusato sul suo blog e ha anche fatto finta di piangere da Jay Leno...
Saprete anche che Obama ha commentato l'irruzione definendo Kanye West un "jackass" (asino, pirla) e c'è anche la registrazione fatta da un giornalista della ABC...

Ma le cazz-te non sono finite perchè ce n'è una molto più più grossa, passata inosservata come se fosse una cosa normale, che leggiamo sul Corriere:
"Poco dopo il reporter ha ritirato la frase rendendosi conto che Obama aveva parlato off-the-record. Ma ormai il commento era rimbalzato su Internet. La ABC si è poi scusata per avere reso pubblica la frase del presidente. "
Cioè, se un reporter sente "off-the-record" un politico che parla di cazz-te, o che pianifica un attacco nucleare, deve scusarsi per averlo reso pubblico?
Questo è il delirio. Non è una notizia che Obama guardi e commenti gli MTV Video Awards?
Se è una notizia quando Michelle Obama si mette in pantaloncini, lo sarà anche questa e non dovrebbe esserci niente di cui scusarsi.

sabato, 05 settembre 2009

e il terzo giorno fu prostituzione


Ieri terzo giorno di questo triste Festival di Venezia. E' arrivata Patrizia D'Addario che -leggiamo in cima alla homepage di Repubblica- avrebbe rubato la scena alle attrici italiane.
Cioè... le attrici italiane avevano meno di quattro fotografi al seguito? Che sfigate.
Abbiamo mandato una mail a Dio per chiedergli come avremmo dovuto commentare questa notizia e ci ha risposto così: Il terzo giorno io creai il regno vegetale... ma porca puttana perchè sono andato avanti?
Speriamo che il garante della privacy ci perdoni se abbiamo pubblicato una mail privata.

sabato, 25 luglio 2009

la sexy giornalista sportiva col buco nel muro


Pur non sapendo chi fosse e non avendo mai sentito il suo nome, ci stavamo giusto chiedendo "ma la giornalista sportiva di ESPN, Erin Andrews, che secondo Playboy è la giornalista sportiva più sexy del mondo, girerà nuda quando sta in albergo?".
La risposta è arrivata questa settimana anche in Italia grazie a Repubblica.

La storia in breve: un tipo, probabilmente un fan della commedia sexy all'italiana degli anni '70, l'ha ripresa col cellulare attraverso un buco nel muro della sua stanza d'albergo.
Nel video la si vede mentre si asciuga in capelli ammirando il proprio corpo davanti allo specchio facendo anche dei piccoli piegamenti per i muscoli dei glutei.
A lei sarebbe bastato dire che la ragazza del video non è lei perchè è irriconoscibile, ma forse è venuta particolarmente bene e quindi avrà pensato col caz-o che smentisco, le colleghe schiatteranno d'invidia.
Poi si fa anche pubblicità... ma a che caz-o servirà la pubblicità a una giornalista sportiva? Devi dare le notizie, mica fare la figa.

In America, soprattutto le colleghe giornaliste, soprattutto quelle più cozze, si sono indignate per questa grave lesione della privacy ed è scattata la caccia al maniaco. Bin Laden per qualche giorno potrà tirare il fiato perchè tutta l'intelligence è stata dirottata sul caso del guardone di Erin Andrews.
Le indagini sono a una svolta...


Pare infatti che il guardone sia un collega di Erin Andrews perchè esistono due video diversi girati in due hotel diversi, quindi non può trattarsi di un voyeur casuale.
La pista più semplice, quella dell'autoscatto, per ora non decolla.

giovedì, 16 ottobre 2008

la Granbassi ha fatto la sua scelta


La spiritosa spadaccina Margherita Granbassi ha scelto: addio all'Arma.
Ha dovuto farlo perchè il suo amore per il giornalismo è troppo grande.
Sicuramente non la vedremo a sfilate, reality e talk show pomeridiani perchè lei ha scelto il giornalismo.

Ora rimane solo da capire come far combaciare giornalismo e televisione.
Non poteva mandare il curriculum alla Gazzetta di Borgomanero?

mercoledì, 06 agosto 2008

perla del giorno: Claudio Brachino


"Mostrare non vuol dire essere diseducativo. E Lucignolo non è disonesto, neanche quando parla della gnocca mostrata per quello che è.
Argomento che non disdegno."
(Claudio Brachino in una intervista telefonica pubblicata da TVBLOG)

Abbiamo contattato un gruppo di scienziati armeni per decifrare "parlare della gnocca mostrandola per quello che è" e ci hanno detto che leggeremo la risposta nel fungo dell'atomica che vogliono spedire in Italia.
Abbiamo fatto un casino.
Pare che non capendo come si potrebbe mostrare la gnocca per quello che non è, abbiano cominciato a innervosirsi e a litigare tra di loro.
Il più saggio li ha fermati proponendo di prendersela con la causa del loro problema.

Nell'intervista ci sono diverse perle (ce n'è una su Melita che non è male) ma questa forse merita un po' di più:
"Se lo rifaremo, Lucignolo, e uso il se, bisognerà veramente prendere il coraggio a quattro mani e fare più reportage e ridurre al minimo figure come quelle di chi proviene, per esempio, dal Grande Fratello, che ci hanno dato un grande apporto in questi anni ma che ora non servono più."

Questa è cattiveria. Illuderci che non faranno un' altra edizione e minacciare di levare gli inviati più seri. Questa è proprio cattiveria.
Peggio degli scienziati armeni.