martedì, 13 luglio 2010
la Magistratura si inc***a... con Very Inutil People

Vi ricordate lo stupro della Caffarella? All'inizio dello scorso anno i media diedero molto risalto a questa vicenda di cronaca che colpì molto l'opinione pubblica. Anche noi scrivemmo un post, giusto per non farci i c**zi nostri come al solito.
La polizia prese due romeni che forse in passato erano stati rilasciati con un po' troppa leggerezza.
Onestamente, non ricordiamo (e non abbiamo voglia di andare a cercare) se alla fine i due romeni non fossero nemmeno i veri colpevoli, ma ora non è questo il punto.
Qualche settimana fa siamo stati interrogati dalla Polizia Postale perché il giudice coinvolto nella vicenda non ha preso di buon grado un nostro post: questo.
In particolare la foto (che ora abbiamo modificato per nostra scelta), perché insieme ai due romeni mettemmo anche l'immagine della sagoma nera di un giudice, con il nome del giudice in questione scritto sopra, che in passato liberò i due presunti stupratori della Caffarella.
Diciamo subito che ci rendiamo conto che quel post era troppo forte e poco comprensibile. Anzi, proprio sbagliato.
Tornando indietro non giocheremmo sulla equiparazione tra "giudice che ha sbagliato" e "stupratori", perché è semplicemente sbagliato farlo. Inoltre, su internet si viene letti da tanta gente, le parole scritte rimangono e possono essere facilmente fraintese e portare a spiacevoli conseguenze, non tanto per noi, ma per i soggetti di cui si parla.
Magari avremmo potuto essere anche più cattivi, ma non avremmo dovuto fare quel gioco di parole. Un anno fa avevamo anche meno visitatori, eravamo meno furbi e non pensavamo sempre attentamente alle conseguenze di quello che scrivevamo.
Tuttavia, la foto, come il contenuto del post, non era altro che una rappresentazione di quello che si leggeva in molti articoli che erano usciti all'epoca, come questo. Ma anche di molti commenti che si leggevano sui forum, altri blog o si sentivano al bar. Su facebook c'è ancora un gruppo di 760 persone (al quale non siamo iscritti perché non è nel nostro stile) che propone di mettere il giudice (che è una donna) in cella con gli stupratori.
Chi segue questo blog avrà capito che noi leggiamo degli articoli e li commentiamo in modo esplicitamente ironico, sarcastico e cinico. Si tratta in ogni caso di opinioni personali che mirano all'intrattenimento e non all'informazione. Lo si intuisce dal nome del sito (chi può prendere sul serio un sito che si chiama come il nostro?), dal sottotitolo ("il peggiore blog magazine di intrattenimento") ed è anche sempre stato scritto esplicitamente qui.
Inoltre, abbiamo volutamente mantenuto l'estensione "myblog" per enfatizzare il fatto che i contenuti sono rivisitazioni personali di cose che si trovano su giornali scritti da professionisti.
Onestamente, non riusciamo a capire come un giudice possa considerare l'ipotesi di accusare di diffamazione chi ha linkato un articolo di Repubblica e lo ha commento in modo sarcastico, ma assolutamente "in linea" con il contenuto dell'articolo stesso.
Nel nostro post ci auguravamo che, alla luce dei fatti contenuti in quell'articolo, il giudice pagasse "il suo conto con la giustizia", non in modi violenti o chissà che altro... non abbiamo incitato alla violenza nessuno, ed è anche evidente che la similitudine tra il giudice e gli stupratori sia palesemente ideale e forzata.
Come è ancora più palese che la conclusione di quel post ("alla faccia del caz*o che cautela") era collegata alla frase del giudice che avevamo evidenziato in giallo ("noi siamo magistrati cauti") e quindi il sarcasmo del nostro post non era rivolto al singolo giudice, ma alla nota polemica sulla certezza della pena che circonda da anni l' intero sistema giudiziario italiano.
A questo punto, se dobbiamo essere indagati per diffamazione per aver commentato un articolo di Repubblica (o di altri giornali dell'epoca), forse sarebbe più giusto che fossimo accusati dall' Ordine dei Magistrati, non da un singolo giudice.
Okay, scusateci l'ultimo slancio suicida.
09:35 Scritto in ITALIANITA' | Link permanente |
Commenti (20) |
Segnala
| Tag: magistratura, stupro della caffarella, giustizia | OKNOtizie|
WIKIO |
del.icio.us
|
Digg |
Facebook
giovedì, 16 luglio 2009
se sparate a caso ad altezza uomo verso qualcuno...

Avrete saputo della sentenza dell'omicidio di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso da un agente con un colpo di pistola a un autogrill. L'agente che ha sparato, Luigi Spaccarotella, ha preso 6 anni; probabilmente diventeranno 3 o 4 ai domiciliari perchè ha un sacco di punti sulla tessera del supermercato.
Nella motivazione della sentenza si legge che l'agente avrebbe sparato senza l'intenzione di uccidere, ma consapevole dell'evenienza.
Il suo avvocato ha già detto che farà appello perchè la pena sarebbe troppo pesante.
Spaccarotella ha dichiarato a Visto (ma non è un caz-o di giornale di gossip?) che vuole essere riammesso in servizio...
sì, okay...
...il superiore che ha addestrato Spaccarotella ha espresso il desiderio sulle pagine di Ciak di voler girare un film con Leslie Nielsen.
Il giudice Mauro Bilancetti che ha emesso la sentenza ha già fatto sapere, tramite il suo procuratore, che il prossimo anno vuole giocare nella NBA.
Tanto, approssimazione per approssimazione...
09:05 Scritto in ITALIANITA' | Link permanente |
Commenti (17) |
Segnala
| Tag: gabriele sandri, gabriele sandri sentenza, omicidio sandri, sentenza spaccarotella, giudice omicidio sandri, giustizia | OKNOtizie|
WIKIO |
del.icio.us
|
Digg |
Facebook
mercoledì, 22 ottobre 2008
Pietro Maso e George Michael

Pietro Maso uccise i genitori per prendersi l'eredità. Si prese 30 anni. L'ergastolo pareva troppo per un ragazzo di 20 anni.
Tornerà in albergo, volevamo dire "carcere", solo per dormire.
Lo spiritoso ragazzo era stato subissato da lettere di ammiratrici e ora i giornali vorrebbero tanto sapere chi è la misteriosa ragazza al suo fianco.
C'è molto interesse.
Pare che al momento della decisione del rilascio, il giudice avesse George Michael a palla nello stereo
Magari ora sta ballando con la cornetta del telefono cercando di piazzarlo in qualche trasmissione.
15:33 Scritto in ITALIANITA' | Link permanente |
Commenti (1) |
Segnala
| Tag: pietro maso, libertà pietro maso, cronaca, giustizia | OKNOtizie|
WIKIO |
del.icio.us
|
Digg |
Facebook
martedì, 13 maggio 2008
perla del giorno: Rosa Multari

"Il nostro avvocato sta mettendo tutti i tasselli, appena è tutto pronto facciamo denuncie perché qualcuno ha sbagliato, qualcuno ha lasciato andare la cosa, quindi faremo nomi e cognomi. Loro si giocano la carta dell’infermità mentale. Lui non è matto, matti sono quelli che lo hanno lasciato libero di fare quello che ha fatto".
Oggi siamo seri e sottoscriviamo queste parole.
Rosa Multari è la madre di Antonella Multari, la ragazza uccisa con 40 coltellate dall'ex fidanzato Luca Delfino (già sotto processo per un altro omicidio simile).
Sono state pubblicate le intercettazioni telefoniche tra Antonella Multari e Luca Delfino. Le forze dell'ordine ascoltavano queste intercettazioni e non hanno fatto niente.
Non siamo ostili alla magistratura e alle forze dell'ordine... ma dobbiamo dire che si ci sono delle teste di cazzo da fare paura. Come in tutti i campi direte voi. No, qua non ce ne devono essere. Almeno non così tante.
Luca Delfino è stato colto sul fatto il 10 Agosto 2007. Dopo un anno è ancora sotto processo.
Fate voi se non è demenziale.
14:35 Scritto in GIORNALI, VIP PERLE | Link permanente |
Commenti (1) |
Segnala
| Tag: rosa multari, luca delfino, intercettazioni luca delfino, antonella multari, cronaca, giustizia | OKNOtizie|
WIKIO |
del.icio.us
|
Digg |
Facebook













