giovedì, 14 ottobre 2010

ORCHIDEA!


Le polemiche per la barzelletta con bestemmia del Premier Berlusconi non sono ancora finite.
Il Monsignor Rino Fisichella si è inserito nella discussione mediatica per modificare al volo il secondo comandamento:
"Perché la bestemmia sia peccato, è necessario vi sia anche il deliberato consenso di voler offendere Dio e la piena avvertenza di quanto si sta facendo. Così mentre il contenuto è sempre grave, non sempre la persona che bestemmia pecca. Ciò non significa indulgere, ma comprendere appunto il contesto in cui si bestemmia. Eludere questa condizione equivale a essere giudici spietati, privi di ogni vera comprensione e misericordia, sempre necessari davanti al peccatore".
Insomma, "non nominare il nome di Dio invano... ma Porco Due, relax, possiamo anche contestualizzare, comprendere, fare un condono e avere misericordia di Berlusconi!".