venerdì, 10 ottobre 2008

ma se la Guzzanti e la Carfagna...


Avrete saputo che Mara Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni a Sabina Guzzanti per delle frasi ingiuriose e presunte accuse infondate durante una manifestazione politica del V-Day.
La Guzzanti ha risposto: "Bella Donna, ma che tariffe!".

Ma secondo voi se la Guzzanti e la Carfagna andassero a battere il marciapiede, riuscirebbero a raccoglire un milione di euro da donare in beneficenza?
Con la crisi che c'è basterebbe anche qualche centesimo a testa come risarcimento danni agli italiani che devono assistere a questi teatrini mediatici vuoti, basati su intercettazioni telefoniche che prima esistono, poi non esistono, poi sono state distrutte e poi esistono di nuovo?

Sabina Guzzanti scrive sul suo blog:
"Anche se le intercettazioni davvero non esistessero, ed esistono state tranquilli, le foto del suo calendario già solo quelle sarebbero un argomento sufficiente a dire che non può fare il ministro delle pari opportunità..."

Qua la cosa si complica.
In base a cosa bisogna credere che le intercettazioni (assumendo che i contenuti non fossero semplicemente scherzosi) esistano o siano esistite? Perchè lo dice la Guzzanti o qualche giornale boliviano?
Ma soprattutto, che caz-o è il Ministero Delle Pari Opportunità?
Nessuno si chiede che è un Ministero che non dovrebbe nemmeno esistere?
C'è la Costituzione che garantisce le "pari opportunità" e c'è la Magistratura che esiste per far rispettare le "pari opportunità", c'è l'Economia che deve muoversi nel rispetto della Costituzione e della Magistratura... a cosa serve e cosa fa questo Ministero delle Pari Opportunità? Che nome è?!

Poi diciamo una cosa: Mara Carfagna è laureata in giurisprudenza e solo perchè ha fatto qualche foto sexy non avrebbe dovuto diventare Ministro di un Ministero che non dovrebbe esistere? E chi l'ha detto? Se non altro potrebbe parlare con più cognizione di causa.
L'unico motivo per cui non avrebbe dovuto diventere Ministro è per quegli occhi a palla che si è fatta. E' inaccettabile un Ministro con un gusto estetico simile.