giovedì, 28 febbraio 2008

è nato l'Azouz fan(culo) club


Per ora sono soltanto in nove le aderenti all' Azouz Marzouk fan club, idea nata da Flaviana Raso, una pierre di Settimo Torinese. La sua agenzia «La Diva eventi», organizza serate in discoteca e feste, ma Flaviana ha grandi progetti: «Perché Marzouk è un personaggio importante, che piace. E poi credo che molti siano rimasti toccati dal suo dramma. Insomma: lo testimoniano tutti i contatti che ha quotidianamente».
Puoi dirlo forte Flaviana! Azouz ha proprio bisogno di un fan club... tutti dovrebbero averne uno, ma lui lo merita in particolare: non è da tutti perdere la famiglia.
Parti di lettere scritte a Marzouk (vere o inventate, fa niente) sono finite su decine di siti internet. Una persona di Milano ha assicurato la sua disponibilità ad ospitarlo in caso di arresti domiciliari e una donna gli ha scritto «Mi piaci, voglio conoscerti»; c’è chi gli ha offerto un lavoro.
Azouz l'ha anche detto in una intercettazione telefonica che le donne erano andate in estasi per lui da quando gli hanno sterminato la famiglia... ma addirittura un fan club, chi se lo aspettava?
«Se soltanto potessimo, altro che nove iscritti avremmo già». E allora dai Flaviana, al lavoro! volere è potere!
Dopo la legge Basaglia, non sarà difficile trovare altri matti per la strada da reclutare!

mercoledì, 30 gennaio 2008

giornalismo in "erba"


Ieri i media sono stati sublimi.
Come saprete -e lo sapete per forza se avete aperto un giornale o acceso una tv per 30 secondi- ieri è cominciato il processo per la strage di Erba.
I TG, dopo aver fatto una breve introduzione che tendeva a sottolineare come fatto negativo la spettacolarizzazione della faccenda, lanciavano il servizio e venivano descritti come erano vestiti gli accusati, cosa faceva Azouz, lo sguardo, se i due si tenevano per mano e tutta una seria di particolari inutili e di costume. Ve ne sarete accorti anche voi. Interviste fuori dal tribunale ai pensionati, 500 giornalisti che intervistavano 50 curiosi, articoli che accusano vittime e carnefici di "fare le star".
E' come se il regista di un pessimo film incolpasse attori e spettatori di averglielo fatto girare.
Questa gente è matta e fa diventare tutti matti.

Vespa e Mentana amano ricordare che il vero giornalismo risiede proprio nella cronaca nera, nei fatti più drammatici e più vicini alla gente; nei vicini di casa che ti sterminano la famiglia (a chi non è capitato?); è nella cronaca nera che risiedono le pulsioni popolari ed è lì che il bravo giornalista va a pescare.
Bravi, bella storiella.
Forse uno psichiatra ricorderebbe a Vespa e Mentana che sono usciti dal giornalismo e entrati nella morbosità patologica a fini di lucro da un bel pezzo.
Forse la "gente" potrebbe fare presente che il giornalismo "quello vero" dovrebbe fare degli speciali per chiedersi, a proposito di tutta questa vicenda, perchè il processo di una strage dove c'è un testimone oculare comincia più di un anno dopo i fatti?

martedì, 04 dicembre 2007

Azouz Marzouk, il segreto del mio successo