martedì, 14 dicembre 2010

Assange è il Dio del rock


Oggi Julian Assange, l'hacker australiano di Wikileaks che vuole far conoscere ai popoli i segreti dei governi, ha rischiato di tornare in libertà, ma la cauzione di 240 mila sterline fissata dal tribunale di Londra è stata bloccata dalla Svezia.

Assange è stato appena eletto "rockstar" dell'anno da RollingStone e quindi deve pazientare. Le vere rockstar, come Putin, Berlusconi ("rockstar dell'anno" del 2009), Clinton o Marrazzo, devono accettare con serenità un po' di galera e soprattutto fare tanto sesso.
E' stato proprio il sesso a fregare Assange: non ha usato il profilattico con due groupie maggiorenni consenzienti.
Adesso deve solo stare tranquillo e scontare i suoi 30 anni di carcere.
La gente canterà lo stesso le sue canzoni, come continua a cantare le canzoni di altre rockstar morte, come Light My Fire, Smells Like Teen Spirit, Imagine o Meno male che Silvio c'è.

lunedì, 29 novembre 2010

"L'11 settembre della diplomazia"


Il ministro Franco Frattini ci aveva avvertiti: oggi è l'11 settembre della diplomazia.
Il sito WikiLeaks sta diffondendo 250 mila documenti segreti del Dipartimento di Stato Usa.

Da questi documenti sta emergendo che alcuni funzionari degli Stati Uniti pensano degli altri leader mondiali le stesse cose che pensa nostro cugino e che sono scritte sui giornali da anni, tutti i giorni...
Gli effetti sono devastanti. Qualche capo di Stato potrebbe morire di ridarella.