perla del giorno: Studio Aperto

“…un libro così è meglio leggerlo che raccontarlo!”.

Oggi si è parlato di letteratura a Studio Aperto ed è stato fatto un servizio-televendita dell’autobiografia di Valeria Marini. Sappiamo cosa state pensando, ma dopo il libro di Simona Ventura non ci stupirebbe che Valeria Marini vincesse un Pulitzer.
Il libro si chiama Lezioni Intime e giustamente dentro ci trovate tutti i caz-i di Valeria Marini. In copertina c’è un primo piano in posa alla Marilyn, però le hanno coperto il viso con una mascherina da porno amatoriale.

Si scopre che Valeria Marini era rimasta incinta a 14 anni, che aveva avuto una storia con Jovanotti (“quando si chiamava ancora Lorenzo Cherubini”…quindi alle elementari), che quando è rimasta incinta da (?) Vittorio Cecchi Gori lui l’ha convinta ad abortire dicendo “E come facciamo ad andare in barca?”.
Se qualcuno è interessato a portarsela a letto deve sapere che pratica molto eutoerotismo e soprattutto le piace dire le parolacce, fare il dirty talking. Le si può dire di tutto perchè “non devi farti remore”.
Ovviamente dice che le misure contano. Bisogna attrezzarsi a entrare con la testa.

Valeria vuole che le cose si sappiano bene e non vuole che i giornalisti dicano cose cattive non vere. Infatti dice: “La sera della famosa irruzione eravamo stati a cena dal generale dei carabinieri Giovanni Narici… Su quella notte è stato scritto di tutto, compreso che io indossavo un baby doll: peccato che avessi una sottoveste nera“.
Aveva una sottoveste nera, capito? Ed erano andati a cena dal generale… nessuno si permetta di dire falsità o per esempio che sono persone cattive capaci di abortire perchè poi non possono andare in barca!

Studio Aperto però ha ragione: un libro così è meglio leggerlo che raccontarlo… anche perchè raccontandolo si stenta a credere che esista.

perla del giorno: Studio Apertoultima modifica: 2008-07-07T15:00:00+02:00da myenvy
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