True Blood su Rolling Stone

Diciamo che Alexander Skarsgard, Anna Paquin e Stephen Moyer, tutti nudi e insanguinati sulla copertina del prossimo numero di settembre di Rolling Stone (sopra), rendono bene l’idea di True Blood

Il creatore della serie Alan Ball ha dichiarato alla rivista: “Per me, i vampiri sono sesso. Non riesco a concepire una storia di vampiri sull’astinenza dal sesso. Ho 53 anni. Non m’importa niente degli studenti delle superiori. Li trovo irritanti e disinformati”.
Che carattere di mer*a.

True Blood arriverà in chiaro in Italia il prossimo 24 Settembre 2010 su MTV, ogni venerdì alle 22:30.

True Blood su Rolling Stoneultima modifica: 2010-08-18T10:06:27+02:00da myenvy
Reposta per primo quest’articolo

11 pensieri su “True Blood su Rolling Stone

  1. cioè ma che schifo…dai…potevano anche usare meno tempera! meglio se si vestivano…che tanto già conosciamo i loro walter e le varie iolande…che telefilm di bassa lega…se non c’è sesso nessuno li guarda…in effetti è così!

    S F I G A T I ! a chi guarda serie di questo tipo non posso che dire altro…c’ho provato a guardarla…ma dai…la trama strettta stretta non è per nulla interessante!

    They’re cheap
    they’re kitsch
    they’re killing my BALLS!

  2. C’è genere e genere di telefilm. Vedo True Blood perchè mi appassionano le storie di vampiri (ho visto Buffy, Moonlight, True Blood, Blood Ties, The vampire diares, Buffy il film, Daybreakers e chissà quanti altri telefilm/film su questo tipo), se poi ci sono persone che vedono TB per altri motivi.. affari loro!

  3. Calma, calma…anch’io sono una vampire-addicted…è solo che questa serie non mi gusta…non è sufficiente che ci siano canini lunghi, ninfomani o violenti macho…ripeto serie scontata…o per carità…esistono film sui vampiri peggiori…ODIATEMI pure…chemmefrega! W vip blog!

  4. La prima stagione non è stata male, mi era piaciuta. Ma la seconda francamente era talmente surreale (e noiosetta), che non mi è piaciuta affatto. Dato però che è tratto dai libri di Charlene Harris, credo si attengano di massima alle trame indicate nei romanzi, immagino… Non lo so perché non li ho letti.
    Io, a dire il vero, amavo molto Moonlight. Bellissimo, curato nei minimi particolari, con delle scenografie meravigliose ed originali e un cast di prim’ordine! Peccato che essendo così raffinato e intelligente, non sia stato troppo “capito” dagli americani dai gusti un po’ di grana grossa e interrotto dopo soltanto 16 puntate.

    Per tornare a TB, questa foto la trovo di grande effetto, artistica. Mi piace.

  5. MissHalfway ci intediamo, foto di copertina a parte,…Moonlight mi piaceva tantissimo…ormai non è facile fare storie sui vampiri…sono più usurati delle toilette degli autogrill della statale…le idee scarseggiano e le trame, ristrette al secco si assomigliano, alcune come dici appunto di Moonlight hanno qualcosa di diverso, che NON consiste nel semplice aumento di sangue e/o sesso!

    By Geena la Suora

  6. Inutile dire che non sono d’accordo, True Blood rappresenta meglio i vampiri delle altre opere già citate… Angel è una gran serie tv (sicuramente migliore di Buffy), ma Angel come vampiro è un fessacchiotto…
    Moonlight non è niente di originale né di eccezionale, tanti romanzi e gdr hanno trattato meglio la figura del vampiro, ma del resto questa serie tv è stata anche cancellata 😀

  7. @ deametaforica: beh non è proprio come Buffy, perché lei i vampiri (Angel a parte) li combatte, mentre Sookie Stackhouse (la protagonista di TB) è molto attratta dai vampiri e il suo unico potere è quello di saper leggere i pensieri delle persone, ma non quelli dei dei vampiri. Eì per questo che le piacciono all’inizio, perché non sente tutto quel rumore nella testa. Poi si innamora del vampiro Bill…

    @ geena: hai ragione, Moonlight aveva davvero qualcosa in più. Personaggi ben delineati, umorismo e ironia (che spesso scarseggiano nelle serie sui vampiri, perché si prendono troppo sul serio), bravissimi attori tutti decisamente in parte e molta moltissima classe. Una mia amica architetto, ha fatto una tesina sugli interni della casa di Mick St.John (il protagonista) quando ancora andava all’università, perché sono davvero bellissimi e non convenzionali. Hi tech, ma col cuore.
    Una serie raffinata e ben scritta, che mi è dispiaciuto perdere. I fan americani (che per fortuna non son pochi) hanno fatto di tutto per convincere quelli della CBS a proseguire il serial, facendo anche dei sit-in di protesta davanti alla sede e tempestandoli di mail, ma non è servito.
    Peccato!

  8. In realtà True Blood parte da un’idea molto originale: dopo l’invenzione del sangue sintetico da parte di una ditta giapponese (il True Blood appunto) i vampiri si palesano al mondo e cercano una convivenza pacifica. Per quanto caratterizzato da forte ironia questa serie affronta problemi sociali attuali dove l’accettazione del diverso si dimostra sempre lo scoglio più difficile da superare.
    Oltretutto anche i personaggi minori riescono a brillare di luce propia grazie alla regia e alla bravura degli attori. Attaccare così, definendo sfigati quelli che guardano questa serie… no comment visto che anche Anne Rice ne è un’estimatrice.

Lascia un commento