comunicazione: siamo in pausa

Ciao,
Very Inutil People è in pausa perché abbiamo postato tre foto di Eva Longoria che forse non avremmo dovuto postare. Le foto, trovate su un forum su Eva Longoria senza alcuna indicazione di copyright, erano in realtà di proprietà dell’agenzia Photo Masi che s’è incazz-ta e vuole 3000 euro di risarcimento danni.
Tre foto inutili che secondo noi non le comprerebbe nessuno, nemmeno per 3 euro.

Tuttavia…

Noi ci siamo sempre premuniti per casi come questi e ci siamo sempre attenuti all’ art.90 della legge 633 del ’41, con le modifiche della legge n.14 del 27 febbraio 2009: “ogni esemplare della foto deve contenere il nome del fotografo o dei datori di lavoro o del committente, la data dell’anno di produzione della fotografia, ll nome dell’autore dell’opera d’arte fotografata. Nel caso in cui tali informazioni manchino, la loro riproduzione – a norma del comma 2 dell’art. 90 – non è considerata abusiva, a meno che il fotografo non dimostri la malafede del riproduttore.”
Come sostiene Gian Marco Rinaldi, docente nel corso di Diritto dell’information technology presso la Luiss Management“Se tali indicazioni non sono presenti – come sovente avviene – tale obbligo non sussiste e la riproduzione può avvenire senza problemi.”

La legge può sempre seguire strane vie, ma speriamo di riaprire il prima possibile con ancora un paio di mutande addosso.

Se nel frattempo volete comprarci un paio di mutande, potete farci una donazione

Grazie.

UPDATE: Grazie a tutti per l’appoggio. Grazie a chi sta mettendo mano al portafoglio.
Purtroppo non è uno scherzo. Oggi abbiamo parlato al telefono con l’avvocato incaricato da Photo Masi e abbiamo deciso di bloccare il sito finché la situazione non sarà più chiara e leggera.
Semmai dovessimo sborsare 3000 euro per una cazz-ta del genere, sarebbe una bella batosta…
Questo è un sito amatoriale e al solo pensiero ci passa la voglia.

UPDATE 2: Anche se la situazione è ancora ferma, abbiamo deciso che nelle prossime ore riprenderemo a postare come prima.

comunicazione: siamo in pausaultima modifica: 2010-03-31T17:27:00+02:00da myenvy
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25 pensieri su “comunicazione: siamo in pausa

  1. mi dispiace tanto!!! vi seguo sempre e sono sicura che tutto si risolverà per il meglio…
    sono curiosa di sapere come faranno a dimostrare la malafede visto che da quanto ho capito le foto non avevano alcuna indicazione sulla loro titolarità

  2. Se è uno scherzo, ci ho abboccato, se no vaffanculo alla photo masi e a tutte le agenzie fotografiche del cazzo: sono loro, semmai, che devono risarcire a noi per tutta la merda che ci propinano quotidianamente spacciandola per nudo artistico.
    Chiudessero tutte quante, che fanno un favore al genere umano, specie alla categoria dei veri Fotografi.

  3. MA guarda un po’…ci stanno provando anche con voi questa truffa? Se sono online sono a beneficio di tutti, tant’è che sono proprio i fotografi che divulgano queste foto per tentare di ricavare soldi minacciando i webmasters dopo, neanche Corona arriva a tanto. Siete diventati un sito famoso ora. Complimentoni!!!

  4. …ma sono l’unica ad avere capito che è uno scherzo?!? un pésc d’aprìl?

    Ma dai, in primis avete citato troppi nomi noti e abusati tipo la famosa “Photo Masi”, una abusata e conosciutissima “Eva Longoria” che per piacere non commentiamola …e solo 3000 euro di danni? per una cifra così spenderanno minimo altri 4000 d’avvocati…meglio lasciar perdere!
    complimenti per lo scherzo, grande staff di vip!!

    Eva L’angoria

  5. Eva L’Angoria, ma mica uno se organizza scherzi chiede donazioni (altrimenti si chiama truffa) o tira in ballo agenzie famose attribuendo loro azioni che non hanno mai commesso (specie questa pidocchiosa Photo Masi per la quale ogni scusa è buona per scucire grana).

    Anch’io all’inizio non li avevo presi sul serio (colpa delle varie Blasi & co che fignono di sentirsi male e poi fanno “Faccia di velluto c’hai creduto!”), ma adesso che il primo aprile è passato e che non c’è stato nessun “Faccia di velluto c’hai creduto!” teso a smentire il tutto, mi sa che ci tocca farcene una ragione e crederci…

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